L'Aquila-Rimini 1-1, tutto ancora aperto. Le voci dei due allenatori

 di Christian Sorino  articolo letto 416 volte
L'Aquila di oggi pomeriggio
L'Aquila di oggi pomeriggio

Ecco le voci dei due tecnici al termine dei primi 90 minuti dello spareggio-salvezza. Inizia l'allenatore dell'Aquila, Carlo Perrone: "In sfide come queste in cui la posta in palio è così alta, la palla scotta e si vede. Eravamo partiti molto bene, trovando subito il vantaggio e sfiorando il raddoppio. Con il passare dei minuti ci siamo abbassati, ma sottolineo che non è stato assolutamente voluto. Abbiamo sbagliato delle posizioni in campo e questo ha consentito ai romagnoli di prendere spazio a centrocampo. A conti fatti, comunque, il Rimini ha fatto un solo tiro in porta. Il pallino del gioco lo abbiamo avuto noi. Il calcio purtroppo è anche questo. Se avesse calciato cinque centimetri più a sinistra, staremmo parlando di un’altra partita. Poco incisivi lì davanti? Ormai è inutile parlare dei nostri difetti. Nel bene e nel male, L’Aquila è questa. Sono contento della prestazione e a Rimini spero che stavolta gli episodi girino a nostro favore. Abbiamo solo un risultato a disposizione, ma questo non vuol dire partire svantaggiati”. E' il turno poi di Leo Acori: "Avere la possibilità di poter pareggiare tra una settimana a Rimini può essere un’arma a doppio taglio. Sfide come queste vanno giocate a viso aperto perché se concedi il fianco all’avversario, vieni punito. Le possibilità di salvezza restano cinquanta percento a testa”.