Al via l'era Morgia: presentato il neo tecnico rossoblù

 di Paolo Rosati  articolo letto 1094 volte
Al centro Massimo Morgia
Al centro Massimo Morgia

Nel primo pomeriggio di oggi, in una serena e calda giornata di inizio Luglio, è stato presentato presso la sede de L'Aquila Calcio la nuova guida tecnica rossoblù per la stagione 2016/2017, Massimo Morgia.

Massimo Morgia, nato a Roma il 4 Luglio 1951, spegnendo proprio nella giornata di ieri le candeline per il suo 65esimo compleanno, è stato in passato tecnico di molte piazze di notevole importanza, come Foggia, Palermo, Savoia, Juve Stabia e Siena vincendo con quest'ultima, dopo il fallimento societario, il campionato di Serie D e lo scudetto dilettanti 2014/2015; altro club allenato in passato da Morgia è la Pistoiese mentre, nella scorsa stagione, ha ricoperto il ruolo di Direttore Tecnico nel club ligure del RapalloBogliasco, militante in Serie D.

Dopo delle brevi presentazioni da parte del patròn Corrado Chiodi, del neo Direttore Tecnico rossoblù Maurizio Ianni e del Direttore Sportivo Alessandro Battisti, ecco che la parola passa a mister Morgia: "In passato avevo scelto di non allontanarmi più da casa mia, Lucca, ma se ho preso questa decisione è perché sono fortemente convinto. Mi sono documentato sulla storia di questa Società notando, purtroppo, delle tragedie, tra cui una in particolare che mi ha ricordato quella del Grande Torino. Il tutto l'ho ricollegato al terremoto, rendendomene maggiormente conto nella giornata di ieri, quando Alessandro (Battisti n.d.r.) mi ha portato a visitare il centro storico. L'Aquila viene da una retrocessione e c'è bisogno di gente che ha voglia di ricostruire che è, anche, il mio modo di vedere le cose e cioè, una ricostruzione umana, tecnica, caratteriale. Non voglio gente che viene per passare tempo, ma voglio giocatori che corrano, si impegnino, sudino. Per me il calcio è un fatto sociale, non è un business."

Morgia prosegue, mettendo nel mirino anche il settore giovanile: "In passato, ad esempio a Pistoia, facevo lavorare insieme prima squadra e juniores. Inoltre, venendo qui, ho ritrovato Renato Greco, giocatore che ho avuto nel Savoia e che stimo tantissimo come uomo; ho chiesto alla Società di collaborare con lui, in modo da essere un trait d'union tra juniores e prima squadra. Questa non è una città da Serie D, merita categorie più importanti."

Una battuta anche per ciò che riguarda l'eventuale ripescaggio in Lega Pro: "Mi è già successo una volta di essere ripescato, con il Palermo, quando dalla C2 venimmo ripescati in Serie C1; questa potrebbe essere la seconda volta che mi capita in carriera e sarebbe molto bello."

Lo staff tecnico: "Sarà composto dal mio secondo di fiducia, Michele Coppola; il preparatore dei portieri, potrebbe essere una persona che conosco bene e che è già stata con me in passato. Il preparatore atletico è ancora da individuare."

La nuova guida tecnica rossoblù conclude parlando del modulo tattico: "Non c'è nulla di preciso per quanto riguarda il modulo; in passato è stato utilizzato il 3-4-3, ma è soltanto una possibile base da cui partire".