8 Ottobre 1931 – 8 Ottobre 2016, 85 di questi anni L’Aquila!

 di Paolo Rosati  articolo letto 416 volte
Una riunione dei fondatori
Una riunione dei fondatori

Giovedì 8 Ottobre 1931 viene fondata ufficialmente l’Associazione Sportiva L’Aquila (A.S. L’Aquila) anche se, secondo la tradizione, la sua nascita si fa risalire al 1927 ma in realtà, in quell’anno, c’è la fondazione della Società Sportiva Città dell’Aquila.
Successivamente allo sviluppo del calcio moderno da parte degli inglesi, durante la metà dell’800 con la fondazione del primo e più antico club al mondo lo Sheffield Football Club (fondato il 24 Ottobre 1857 e militante attualmente nella Northern Premier League Division One South, ottavo livello del calcio inglese), questo sport comincia a prendere piede anche nella penisola italica, con la formazione di vari club locali sparsi in tutto il Bel Paese (in cui il primo fu il Genoa Cricket and Football Club), e anche gli Abruzzi e Aquila si cominciano ad adeguare a questa nuova “moda”.
La prima forma di calcio nella città federiciana si ebbe nel giorno di domenica 25 Aprile 1915, alle ore 15, nel quale venne disputato un incontro amichevole tra due rappresentative locali facenti parte dell’Aquila Foot-ball Club, composte in maggioranza da liceali ed universitari appartenenti alla borghesia cittadina, tra cui un giovanissimo attaccante centrale, diciannovenne, il quale sarà un personaggio di spicco della futura vita civica e sportiva della città e non solo, che risponde al nome di Adelchi Serena; ad arbitrare l’incontro fu il professor Luigi Tomassi. Una volta terminata la Grande Guerra, riprese l’attività sportiva cittadina tramite la costituzione di una polisportiva chiamata La Folgore, nata da un’idea di Luigi Gastaldi capitano del 13° Reggimento d’Artiglieria in cui, oltre al calcio, con gare che venivano giocate tra San Basilio e Collemaggio, erano praticati altri sport, quali il ciclismo, la ginnastica, il pugilato, lo sci e il tiro a segno; proprio gli atleti di questa polisportiva diedero vita, nel Gennaio del 1920, ad un nuovo incontro di calcio presso il piazzale di Collemaggio. Tra gli atleti “poliedrici”, con ottimi risultati anche in altre discipline della polisportiva, si possono ricordare Giulio Fogola, Alberto Carlei, Giovanni Baglioni, Notarfranchi ed Emilio Tomassi. Negli anni a venire ci fu un susseguirsi di cambiamenti e trasformazioni di rappresentative di calcio nel Capoluogo degli Abruzzi; nel 1926, è presente l’attività di un Football Club L’Aquila (F.C. L’Aquila), che vestiva una maglia a scacchi rosso e blu e, successivamente, anche di colore bianco e nera e un’altra di colore azzurro, con uno stemma raffigurante un’aquila di colore nera recante un fascio littorio tra gli artigli. Nel 1927, venne costituita la Società Sportiva Città dell’Aquila, dai colori bianco e azzurro. Nel 1929 ci fu un nuovo cambiamento, con la fondazione della Città dell’Aquila, anch’essa avente una breve esperienza.
Intanto, proprio nel 1929, incominciarono i lavori per la costruzione dello stadio nella zona del Monterone, situato fra le aree di San Basilio e del Forte cinquecentesco, all’interno dell’appezzamento di terra di proprietà della famiglia Volpe; lo stadio (con all’interno anche una pista di atletica leggera e un velodromo per le gare di ciclismo e di pattinaggio), facente parte di un complesso sportivo polifunzionale (comprendente anche una modernissima piscina, un palasport, dei campi da tennis, un poligono ed una palestra di pugilato, quest’ultima situata sotto il settore tra distinti e tribuna) architettonicamente all’avanguardia in Italia e in Europa, fu progettato da Paolo Vietti Violi, artefice anche dell’ippodromo di San Siro. I lavori terminarono nel 1933, con la partita inaugurale del 1° Ottobre di quell’anno, valida per la seconda giornata del campionato di Prima Divisione 1933/34 contro il Fano e vinta dai rossoblù per sette a uno.
A seguire, nel 1930, scaturì il G.U.F. Aquila (Gruppo Universitario Fascista), con le partite che si disputavano sul campo di Piazza d’Armi, indossando inizialmente maglie giallo e rosse e poi, solo rosse; all’inizio del 1931, il G.U.F. Aquila (tramite le ricerche effettuate dal Supporters’ Trust L’Aquila Me’ in occasione della mostra), incominciò il campionato regionale di Terza Divisione 1930/31, ottenendo il primo punto, in trasferta, alla seconda giornata contro la Vittorio Pomilio di Francavilla e, nella partita casalinga contro la Pro Italia di Pratola Peligna, la prima vittoria in assoluto di una compagine calcistica aquilana in un incontro ufficiale; in un campionato di otto squadre, il G.U.F. Aquila concluse la stagione posizionandosi al sesto posto in classifica. Questo rimase l’unico campionato disputato dal G.U.F. , in quanto il direttorio abruzzese non organizzò il torneo nella stagione successiva e per questo motivo la squadra rimase inattiva per un anno.
L’eredità del G.U.F. Aquila venne raccolta così dall’Associazione Sportiva L’Aquila (A.S. L’Aquila), l’odierna squadra di calcio cittadina, che venne fondata ufficialmente l’8 Ottobre 1931 (anche se, inizialmente e soprattutto nelle prime gare, i giornali dell’epoca indicano la squadra come A.C. Aquila per poi passare, intorno al Febbraio 1932, alla denominazione ufficiale di A.S. L’Aquila), grazie ad un gruppo dirigenziale di cui faceva parte il podestà aquilano, nonché calciatore nella partita amichevole dell’Aprile 1915, Adelchi Serena; il nome della neonata Società già riportava l’articolo determinativo in maiuscolo davanti al nome Aquila, che invece la città assunse solo nel 1939.
Riguardo i colori sociali, nonostante la proposta di alcuni dirigenti fondatori era quello di adottare il nero e il verde in linea con i colori civici cittadini, vennero invece scelti dal professor Matteo Rusconi di Bologna, radiologo presso l’ospedale aquilano, i colori rosso e blu in onore della città felsinea da cui egli proveniva.
Il primo consiglio dirigenziale dell’A.S. L’Aquila era composto dal presidente Adelchi Serena, dal segretario Giulio Mangarini, dal direttore tecnico Matteo Rusconi e dal tesoriere Moscardi; inizialmente, come preparatore-allenatore della squadra fu nominato il professor Rusconi. Da qui in avanti cominciò la lunga avventura della “Valorosa”, inizialmente con delle amichevoli, per poi esordire nel suo primo campionato della storia, Seconda Divisione girone del Direttorio Abruzzese 1931/32, percorrendo 85 anni di storia fino ad arrivare ai giorni nostri.
Tanti auguri per questo 85° compleanno L’Aquila!