3 Ottobre 1936 – 3 Ottobre 2016, 80 anni dalla “Superga” rossoblù

 di Paolo Rosati  articolo letto 414 volte
La littorina dopo lo scontro
La littorina dopo lo scontro

All’alba della stagione 1936/37 il presidente del sodalizio rossoblù l’avvocato Giovanni Centi Colella, che da appena due anni aveva preso le redini dal predecessore Adelchi Serena, conferma sulla panchina aquilana l’allenatore romano Attilio Buratti (ex centrocampista dell’Alba Roma e guida tecnica anche di Reggina, Juventus Roma, Juventus Trapani e Salernitana). La compagine del Capoluogo d’Abruzzo si appresta a disputare così la terza stagione consecutiva in Serie B, con una diminuzione del numero di squadre partecipanti da 18 a 16. Tra le squadre partecipanti alla serie cadetta ci sono: Atalanta, Brescia, Catania, Catanzarese (attuale Catanzaro), Cremonese, Livorno, Messina, Modena, Palermo, Pisa, Pro Vercelli, Spezia, Venezia, Verona (attuale Hellas Verona), Viareggio.
La prima giornata mette di fronte agli uomini di Buratti, dinanzi al pubblico amico del modernissimo stadio aquilano finito di costruire tre anni prima (esordio avvenuto domenica 1° Ottobre 1933, A.S. L’Aquila-Società Polisportiva del Littorio Alma Juventus Fano 7-1), i toscani del Viareggio; L’Aquila, grazie ad una squadra di pregevole livello e ad una partita sontuosa, sconfigge i viareggini per quattro a due. La prima battuta d’arresto per l’undici di Buratti arriva nella trasferta della seconda giornata, con la sconfitta contro i padroni di casa della Cremonese per due a zero. Il 27 Settembre 1936, in occasione della terza giornata di campionato, L’Aquila ha subito l’opportunità di riscattarsi contro un’altra toscana, il Livorno (che avrebbe vinto quel campionato venendo promosso in Serie A), che però si mostra squadra ostica battendo i ragazzi in maglia rossoblù per cinque a uno.
La formazione aquilana si prepara così all’incontro che dovrà disputare ad inizio Ottobre in trasferta a Verona, contro l’omonima squadra cittadina, valida per la quarta giornata del campionato cadetto.
Nella mattinata di sabato 3 Ottobre 1936, esattamente 80 anni fa, alle ore 7:40, i quindici giocatori rossoblù convocati per la trasferta, la guida tecnica Attilio Buratti, il massaggiatore e due dirigenti, partono con una littorina di due convogli dalla stazione di Aquila, sul tratto di ferrovia Terni-Sulmona, in direzione Terni ma, durante il tragitto, alle ore 9:44, all’altezza della stazione di Contigliano in provincia di Rieti, qualcosa va storto; un convoglio postale in partenza dalla medesima stazione, non attendendo l’incrocio sull’unico binario di marcia, si scontra frontalmente con la littorina in cui viaggiavano la squadra dell’A.S. L’Aquila e altre numerose persone. Tra i primi a portare soccorso ci fu un medico aquilano, il dottor Mario Capezzali che, fermo all’interno della sua Balilla al passaggio a livello, fu spettatore dell’incidente.
Il bilancio fu tragico, quindici vittime e settanta feriti; fra le vittime del terribile scontro vi fu anche l’allenatore Attilio Buratti e, il calciatore Marino Bon, a causa del violento impatto, perse i sensi tanto da essere dichiarato in un primo momento deceduto e posto accanto alle altre vittime, per poi essere salvato dall’avvocato Gino Colella e ricoverato all’ospedale, sopravvivendo. L’intera rosa fu decimata poiché tutti i giocatori in viaggio sulla littorina rimasero gravemente feriti e cinque di loro non potettero più tornare a calcare i campi da gioco. La tragedia risparmiò tre giocatori de L’Aquila, Brindisi e Michetti perché squalificati e il portiere Stornelli che, svegliandosi in ritardo, non fece in tempo a salire sulla littorina.
Le Aquile Rossoblù furono capaci di rialzarsi prontamente, rifiutando la salvezza d’ufficio, con la possibilità di mantenere la categoria senza giocare il resto del campionato, e così la Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC) sospese l’attività sportiva dell’A.S. L’Aquila fino al 1° Novembre, stabilendo i recuperi delle gare a data da destinarsi (la gara con il Verona venne recuperata il 14 Dicembre dello stesso anno, con il risultato finale di zero a zero); inoltre la Società rossoblù fu autorizzata a tesserare atleti senza contratto o che non avessero ancora disputato partite del campionato nazionale, nonostante il calciomercato fosse chiuso. Il club rossoblù riallestì prontamente un nuovo organico, grazie anche agli aiuti delle altre società, ad esempio Roma e Lazio, che offrirono gratuitamente dei giocatori per formare la rosa. La nuova guida tecnica dei rossoblù fu rappresentata dall’ungherese András Kuttik (centromediano e mezz’ala dell’F.C. Budapest, Pro Patria e Legnano, nonché allenatore di queste due squadre italiane, ma anche di Verona, Perugia, Cagliari, Reggina, Bari, Torino, Lucchese, Cosenza, Foggia, Cesena, Guadalajara, squadra messicana, Beşiktaş, che condusse alla vittoria del campionato turco 1959/60, e Göztepe, altra squadra turca).
La squadra fu presentata alla città lunedì 26 Ottobre e tornò in campo il 1° Novembre allo stadio Leonida Robbiano di Vercelli, pareggiando per uno a uno contro la Pro Vercelli, grazie al goal in rimonta firmato da Giovanni Battioni.
Purtroppo il resto della stagione per L’Aquila fu abbastanza deficitario, causa i nuovi giocatori di giovane età e con poca esperienza e un calendario pieno per il recupero delle partite rinviate all’indomani dell’incidente. Nonostante ciò la squadra riuscì a strappare vittorie importanti come quella del 24 Dicembre in trasferta contro il Parma per uno a zero, valida per il terzo turno eliminatorio di Coppa Italia, avendo così la possibilità di giocare i sedicesimi a Milano, il 6 Gennaio 1937, contro l’Ambrosiana Inter, nella quale militava il nazionale Annibale Frossi ex giocatore de L’Aquila trasferitosi nella squadra meneghina proprio qualche mese prima; da quella gara i ragazzi aquilani uscirono a testa alta perdendo di misura per quattro a tre. Tuttavia, nonostante la buona volontà, la squadra non riuscì a classificarsi oltre il terz’ultimo posto e retrocedendo, con onore, nuovamente in Serie C.

In occasione dell'80° anniversario dell'incidente, il Supporters' Trust "L'Aquila Me' ", insieme con il Comune di Contigliano e con la collaborazione della Società de L'Aquila Calcio, si recherà alla stazione ferroviaria del paese sabino dove si svolgerà una cerimonia di ricordo, tramite l'apposizione di una lapide commemorativa sulla banchina della stazione contiglianese e a cui faranno seguito delle testimonianze riguardo lo sfortunato incidente.

I giocatori che salirono sulla littorina erano:

Sain, Viganò, La Roma, Testoni, Rossi, Martini, Moretti, Corsanini, Angiolini, Battioni, Bon, Rossini, Gravisi, Pastorelli, Lessi.

Allenatore: Attilio Buratti